Dizionario dei vizi e delle virtù Mercoledì, Giu 22 2005 

Bono Giamboni, fiorentino dell’epoca di Dante circa, ci ha lasciato diversi testi, due dei quali dissertavano sui vizi e le virtudi. In effetti l’intero pensiero filosofico e religioso si è occupato di capire cosa rende l’essere umano buono e cosa invece lo fa perverso, perché il senso, quello più nobile, è quello di realizzare una vita etica. E la situazione oggi non è cambiata. Solo che con l’andare del tempo si è senz’altro articolata. Oggi le cose non sono sempre  quelle che vogliono far credere di essere, per cui le virtù sono vizi e viceversa. Insomma di che rimanere confusi!
Allora è dunque andato
tutto perso, sommerso in una confusione di vizi e licenziosità? E cosa ne è delle virtù?
Salvatore Natoli risponde a queste domande con un’opera che ci orienta, voce per voce, nel marasma di una realtà orfana di dottrine e ideologia. “Le voci qui raccolte parlano di vizi e virtù: un modo per prendere distanza da sé, per perdere peso, per guardarsi da fuori, oggettivandosi nel mondo, per relativizzarsi. Vizi e virtù: è anche un modo per avere cura di sé, per prendersi a cuore, per dare eleganza, stile e morale alla propria vita. Questo non basta per renderci liberi. Meno che mai è sufficiente per essere felici. Può essere, però, d’ausilio per vincere noi stessi, per sciogliere quel che più ci lega, per instaurare rapporti più giusti con gli altri. Per vivere meglio.”
(Salvatore Natoli – Feltrinelli editore)

Feng Shui della Terra Domenica, Giu 5 2005 

Ormai sappiamo tutti cosa è il “Feng Shui”, ovvero quell’antica arte che insegna come disporre gli ambienti interni ed esterni, così che l’energia vitale scorra libera e in modo rigenerante e armonico. Questo tema è divenuto così popolare che innumerevoli sono i libri sul mercato che trattano l’argomento. Poi uno li legge e magari rimane affascinato dall’idea di mettere specchietti o simboli o materiali, abilmente scelti fra quelli dei cinque elementi, in determinati punti della casa, così che l’energia, quasi per magia, possa essere risvegliata. Ma sembra però più un gioco che un’arte! (continua…)

Lo sporco degli altri Lunedì, Mag 9 2005 

Cosa succede quando una donna colta, ma soprattutto intelligente, non riesce a trovare lavoro e, per sopravvivere, si trova costretta a fare la donna delle pulizie? Ebbene, non impreca contro il destino avverso, non si avvilisce ma, rivoltandosi le maniche, comincia a pulire e, al contempo, esplora la vita dei suoi clienti altolocati: ed entra, al pari di una “spia” in missione segreta, nei meandri oscuri, sporchi e caotici dell’esistenza. Con acume e sottile senso dell’umorismo, l’Autrice ci illustra le sue peripezie e riflessioni. Noi, dal canto nostro, con crescente e divertito stupore, ci accorgiamo che non esistono lavori modesti e umilianti, se questi vengono intrapresi con “filosofia”. Ogni aspetto della vita può rivelarsi un grande maestro di saggezza e crescita interiore, ammesso che non si faccia troppo gli “schizzinosi” rifiutandosi di partecipare a quelle lezioni che reputiamo troppo dure o ingiuste! Così, alla faccia del sorriso plasticato di Louise Hay: la barbie del pensiero positivo americano che con suadente ed elegante “saggezza” ci racconta quanto altri, nel corso della storia avevano già indicato come possibile modo per una vita serena e appagante, il libretto di questa novella “maestra delle pulizie” ce ne sintetizza l’essenza: “La gente non sa mai come liberarsi dai sentimenti negativi. Io dico: fatelo pulendo!”
(Louise Rafkin – Feltrinelli Editore)

Alice nel paese dei Quanti Sabato, Mar 12 2005 

Più bizzarro del Cappellaio matto, più imprevedibile della Regina di cuori, più elusivo del Gatto del Cheshire è il mondo dei quanti, che la fisica del Novecento ha rivelato a ricercatori, che confessavano di “non credere ai propri occhi”!
Prendendo come spunto la nota favola di Carrol, l’Autore fa ripercorrere ad Alice un viaggio incredibile, alla scoperta e comprensione di una realtà infinitesimale e nascosta, ma che è la vera generatrice di quella realtà visibile, in cui noi ci arrabattiamo tutti i giorni, pensando, spesso, essere causata da fati e destini incomprensibili… (continua…)

Essere buoni Lunedì, Feb 7 2005 

L’essere buoni di cui parla l’Autore, filosofo e docente di filosofia alla prestigiosa università inglese di Cambridge, non è quell’essere pii e mansueti, che spesso le religioni ma anche l’ondata di buonismo alla new age ingenuamente acclamano. Infatti l’essere buoni non corrisponde alle diverse ideologie che questi pensieri e dottrine propongono, mentre cercano di forgiare l’individuo a una bontà fittizia, che ben raramente corrisponde all’eticità. Blackburn, infatti, si riferisce all’essere etici quando afferma la necessità di essere buoni. Qualità, questa, che nel nostro quotidiano sta trovando sempre meno spazio ma soprattutto significato. Infatti come e perché ricercare l’eticità quando tutto attorno a noi sembra essersene dimenticato e procede nella direzione esattamente opposta? (continua…)

La dottrina cosmica Domenica, Gen 16 2005 

Chi ha approfondito gli studi mistico-esoterici non può non aver incontrato gli scritti e insegnamenti di questa grande studiosa inglese di inizio secolo ventesimo. L’Inghilterra ha dati i natali alla maggior parte di quei personaggi che, ancora oggi, sono considerati i precursori di ciò che è poi sfociato nel nuovo pensiero emergente, conosciuto come new age. Fra questi rinomati studiosi, ricercatori e pensatori troviamo Dion Fortune, che ha attentamente approfondito la scienza esoterica. Chi leggerà questo notevole libro, di non facile lettura, perché i concetti filosofici sono alquanto articolati e profondi, non potrà però che apprezzare lo spirito scientifico con cui questa studiosa approccia l’invisibile, scevra da ogni possibile proiezione emozionale, proprio come si conviene a un serio e onesto ricercatore dello spirito. (continua…)

Anche gli animali vanno in paradiso Martedì, Dic 21 2004 

Chi ha degli animali non può non essersi posto il quesito, se i compagni fedeli di questa nostra vita non raggiungano anch’essi una qualche dimensione spirituale dopo la morte. Chi ha degli animali, di fatto, ben conosce l’estrema disponibilità di questi nostri fratelli minori nel voler apprendere come rapportarsi al meglio con noi, dei e padroni del loro mondo. Chi ha degli animali sa, invero, cosa vuol dire essere totalmente amati da questi piccoli grandi esseri che ci accompagnano fiduciosi nel nostro cammino terreno.
Ebbene, questo libro offre numerose risposte su questo interrogativo, assicurandoci che l’altra dimensione ospita questi nostri amici alla stessa stregua di noi umani, perché l’evoluzione coinvolge tutti gli esseri viventi, senza distinzione. (continua…)

La vita come si dovrebbe Mercoledì, Nov 10 2004 

In un’epoca, dove i valori umani sono sempre più annichiliti e umiliati, trovare un libro che ci riporta alla memoria cosa significhi essere individui che manifestano la propria dignità umana, non può che essere un elisir per l’anima. L’Autore, nel proporre un modo di vivere che ci permetta di recuperare il nostro valore, riporta, a mo’ d’esempio, le parole di Primo Levi, quando descrive il comportamento di Lorenzo, quell’italiano dal cuore generoso che, durante la sua permanenza nel campo di sterminio, lo aiutò: “Per tutto questo non chiese e accettò nessun compenso, perché era buono e semplice, e non pensava che si dovesse fare il bene per un compenso”. Queste parole hanno il potere di risuonare nella nostra coscienza come un raggio di luce che, dall’oscurità di questo tempo senza amore – nonostante le innumerevoli manifestazioni superficiali di buonismo a cui spesso assistiamo – scuote la falsità, e squarcia il buio, per portarci la luminosità che ne deriva dall’essere individui di valore.
Il libro, nel promuovere una vita più etica, ci mette pure in guardia dall’ingenua aspettativa di ricompense, perché “l’impegno etico, indipendente dalla sua intensità, non sempre è ripagato”. Constatazione doverosa, a cui tutti coloro che si ritrovano nel significato di queste pagine, sono già dovuti arrivare, superando l’inevitabile amarezza che questa osservazione comporta. Tuttavia, come ci ricorda l’Autore, queste battaglie possono essere intimamente esaltanti, perché riconfermano la connessione con quella coscienza che, nel trambusto di questa nostra società odierna, troppo spesso si è dimenticato.
(Peter Singer – Il Saggiatore Edizioni)

Psicoanalisi e Buddismo Domenica, Ott 31 2004 

Un libro dotto, che si rivolge a un pubblico già a conoscenza dei presupposti della psicoanalisi e del buddismo; che rivela, attraverso i diversi contributi di psicoanalisti ed esponenti del buddismo zen e del buddismo in genere, come le conseguenze di questi due “percorsi” non siano poi così diverse le une dalle altre. L’analisi arriva a identificare le somiglianze delle diverse fasi del tragitto evolutivo e di quello psicoanalitico, che devono essere superate per poter approdare alla reale liberazione. Per esempio lo stadio della dipendenza del singolo, che spesso sviluppa in relazione a situazioni spiacevoli, oppure quello per cui, di contro, l’individuo tende ad arroccarsi nelle condizioni piacevoli scoperte (nel percorso spirituale questo può essere vissuto attraverso il rifugiarsi nella meditazione, inteso come una specie di ritorno allo stato intrauterino). Nel vincere la fase del ripiegamento melanconico su se stessi e nell’attaccamento errato a questa emozione, si ha un primo superamento del tono emotivo; nel vincere poi, ciò che in psicoanalisi viene definito “narcisismo”, si supera anche quella tenace difesa a persistere in una condizione piacevole, che non permette una reale interazione con le sfide della realtà. In entrambi i casi questo processo permette di liberarsi da quei toni emotivi, dolorosi o piacevoli che siano, che non consentono di vivere liberamente la spinta a crescere e ad evolversi interiormente.
Per chi è interessato ad approfondire l’approccio psicoanalitico, paragonandolo a quello buddista, il libro è senz’altro un’ottima fonte di riflessione e chiarificazione.
(A cura di Anthony Molino – Raffaello Cortina Editore)

Voglio vivere così Sabato, Mag 22 2004 

Un libretto delizioso, divertente e molto acuto: l’Autrice ci descrivere le peripezie di una donna (le sue), che decide di intraprendere il sentiero della crescita interiore, frequentando i diversi corsi che Londra, la città in cui vive, le mette a disposizione. Attraverso i suoi racconti – uno per ogni corso-esperienza – non solo veniamo in contatto con quel mondo, a volte genuino, altre volte abbastanza strampalato, rappresentato dai cosiddetti “maestri new age”, ma la Losada è stata pure in grado di darci un’ottima sintesi delle diverse tecniche da lei imparate, così che, nel caso che anche noi volessimo avvicinarci a quel tipo di insegnamento, sapremmo già di cosa si tratta.
Molte donne, infine, si potranno pure riconoscere nelle sue “avventure”, perché il sesso femminile va inevitabilmente incontro a un determinato atteggiamento maschile, nel caso che il conduttore sia un uomo – ma anche questo, come ben possiamo immaginare, fa parte dell’insegnamento dopo tutto! Tuttavia questo libretto non va solo inteso per le donne, anche gli uomini – se sono in ricerca – potranno trovare degli “insight” di crescita e, perché no, magari potrebbero pure riuscire a capire cosa mai provano le donne, quando, più o meno ingenuamente, si lasciano andare a certi “inviti” maschili.
Comunque questo non è un libro sui diversi approcci alla vita dei due sessi, né, tanto meno, è un libro dove la morale sta nascosta dietro a ogni parola, è semplicemente la condivisione di esperienze perché, come dice l’Autrice alla fine del suo testo, si può sempre utilizzare ogni cosa per la propria crescita, evoluzione e apprendimento, se si ha deciso di non percorrere il sentiero dell’illusione!
(Isabel Losada – Feltrinelli Editore)

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