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	<title>L I B R I &#38; A U T O R I</title>
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		<title>L I B R I &#38; A U T O R I</title>
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		<title>Saper vivere</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 14:33:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Counselling filosofico è quell’approccio ai disagi interiori che si sviluppa seguendo il pensiero filosofico. E&#8217; una tecnica elaborata dal tedesco Gerd B. Aschenbach che, terminato il suo dottorato in filosofia (1981), iniziò la sua attività di consulente, in contesti dove di solito si trovava la figura dello psicologo. In effetti oggi, sempre di più [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wordseries.wordpress.com&blog=260788&post=45&subd=wordseries&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il Counselling filosofico è quell’approccio ai disagi interiori che si sviluppa seguendo il pensiero filosofico. E&#8217; una tecnica elaborata dal tedesco Gerd B. Aschenbach che, terminato il suo dottorato in filosofia (1981), iniziò la sua attività di consulente, in contesti dove di solito si trovava la figura dello psicologo. In effetti oggi, sempre di più – anche qui da noi in Italia &#8211; questa figura sta sostituendo quella dello psicologo nelle strutture legate al sociale come pure nella scuola. Ci si è accorti che, nonostante la presa di coscienza, l&#8217;analisi psicologica dello stato interiore può durare moltissimo, senza per altro riuscire a dare una svolta decisiva all&#8217;individuo. La filosofia invece, intesa proprio come stimolo ed esempio per una vita di significato, può probabilmente sostituirsi all&#8217;educazione carente sui valori umani, che in questa nostra società moderna è sempre meno applicata. Riferendosi ai quesiti morali e a come i vari pensatori li hanno elaborati ci si può chiarire sul senso ultimo della vita che, in definitiva, è la chiave per vivere anche il quotidiano in una sana prospettiva.<span id="more-45"></span><br />
In definitiva il quesito principale che animava la ricerca dei filosofi era quello del “saper vivere”, ovvero perché viviamo, qual è il senso della nostra vita, verso cosa ci muoviamo percorrendo i sentieri dell’esistenza sulla Terra.<br />
In effetti potrebbe essere tutto più facile se sapessimo cosa ci aspetta dopo, alla nostra morte. In base a questo potremmo regolarci. Ma di fatto non lo sappiamo così i grandi pensatori del passato, come pure i mistici, che possiamo definire la corrente più spirituale dei filosofi, iniziarono a fare delle speculazioni in proposito. Speculazioni non certo improvvisate o fantasiose, bensì fondate sempre sull’osservazione logica delle leggi della natura, che poi trasferivano in contesti più generali, anzi universali, e da ciò deducevano delle probabili risposte. Queste fornivano quindi un senso ultimo e quindi anche il comportamento migliore per realizzarlo.<br />
Gerd Achenbach in questo testo, prendendo spunto dai filosofi, forse a lui più significativi, ha elaborato un percorso, illuminante per certi versi, che permette all’individuo di ritrovare i valori fondamentali che, se perseguiti, cambiano il sapore della propria esistenza. Dando persino alle difficoltà il significato di “insaporitori” indispensabili.<br />
Un testo di lettura aperta a tutti, sia a coloro che la filosofia l’avevano studiata al liceo e poi egregiamente messa da parte, sia a coloro che invece non l’hanno mai affrontata e che ora possono intraprenderla, forse certo in un modo più facile. Soprattutto in un modo più immediato e pragmatico.<br />
(Gerd B. Achenbach &#8211; <a href="http://www.apogeoeditore.com/">Apogeo Editore </a><a href="http://www.pratichefilosofiche.com/"> Pratiche filosofiche </a>)</p>
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		<title>Parole in cammino</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Dec 2006 10:00:46 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Libri per evolvere]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi si viaggia, e anche molto. Tuttavia il viaggio, in questa nostra epoca di frenesie,  lo si consuma, come un hamburger, una tortilla, del sushi&#8230; credendo così di averli conosciuti, solo perché li si è assaggiati.
Un viaggio è un vero e proprio percorso di crescita che si apre all&#8217;ignoto, al diverso. Ogni buon viaggiatore [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wordseries.wordpress.com&blog=260788&post=36&subd=wordseries&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Oggi si viaggia, e anche molto. Tuttavia il viaggio, in questa nostra epoca di frenesie,  lo si consuma, come un hamburger, una tortilla, del sushi&#8230; credendo così di averli conosciuti, solo perché li si è assaggiati.<br />
Un viaggio è un vero e proprio percorso di crescita che si apre all&#8217;ignoto, al diverso. Ogni buon viaggiatore si documenta certo, e anche molto bene, però sa che comunque sul suo cammino incontrerà delle sfide impreviste, dei disagi, delle fatiche, delle noie&#8230; e sarà proprio il confrontarsi con queste esperienze che gli allargherà la coscienza.<br />
Bisogna però accettare il movimento intrinseco del viaggio, anzi della vita, come sostiene l&#8217;Autore, Sabino Chialà: &#8220;Tutte le cose sono sospinte da moti spazio-temporali, e anche quando l&#8217;uomo tenta di opporvisi, in realtà non riesce che a contrapporre un moto contrario: il movimento è la realtà, la vita stessa del cosmo, il suo modo naturale di essere&#8230;&#8221;</p>
<p>Quindi, afferma l&#8217;Autore, il movimento è implicito con la nostra esistenza e, viaggiando, rappresentiamo una metafora che ci permette di integrare meglio  e quindi comprendere, quel viaggiare intimo ma anche materiale che è il percorso di crescita attuato vivendo.</p>
<p><span id="more-36"></span></p>
<p>Il libro è strutturato in modo tale che ripercorrendo le tappe dei viaggi, ovvero la preparazione, l&#8217;azione poi stessa e quindi l&#8217;esperienza, riusciamo a comprendere gli aspetti essenzialli della vita. L&#8217;Autore, riprendendo stralci da innumerevoli testi, poesie, prosa, preghiere, rende più intenso questo suo messaggio proprio grazie alle voci  di quel coro poliedrico di umanità in viaggio che, viaggiando, ha colto il senso dell&#8217;esistenza. Le emozioni dell&#8217;avventura, il distacco dal conosciuto, l&#8217;ignoto che comunque ci attende, gli ostacoli sul cammino &#8211; che forse ci sussurreranno pure di rinunciare, ma anche la soavità oppure l&#8217;eccitazione di nuovi colori, profumi e suoni percepiti&#8230; Insomma, non è tutto questo la sintesi dell&#8217;umana esistenza nel suo trascorrere quotidiano?</p>
<p>Un monaco, è per eccellenza un individuo tendenzialmente recluso. Eppure l&#8217;Autore, che forse avrà viaggiato, oppure forse no,  sa molto bene che non ha importanza il viaggio esterno. Ciò che importa è l&#8217;apertura interiore e la disponibilità ad accogliere l&#8217;esperienza. Per questo uno può viaggiare anche solo con delle poesie, dei racconti, dei pensieri. Ciò che importa è rapportarli alla propria vita, perché ci facciano da tutori, perché forse, il lontano a cui inevitabilmente aneliamo, è un lontano interiore, che non sappiamo riconoscere e così ci mettiamo in movimento. Come scrisse Ungaretti ci mettiamo alla ricerca di un &#8220;paese innocente&#8221;.</p>
<p>(Sabino Chialà, <a href="http://mac.qiqajon.it/#213">Edizioni Qiqajon</a>, <a href="http://www.monasterodibose.it/">Comunità di Bose</a>)</p>
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		<title>La mente estesa</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jun 2006 06:47:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;autore del libro, Rupert Sheldrake, divenne molto famoso un po&#8217; di anni fa quando iniziò a divulgare i postulati delle sue ricerche, in cui si evidenziava l&#8217;esistenza di un campo, che lui definì morfogenetico. Questo studio è praticamente la premessa al libro in questione, visto che ora Sheldrake si concentra a provare ulteriormente come, in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wordseries.wordpress.com&blog=260788&post=3&subd=wordseries&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>L&#8217;autore del libro, Rupert Sheldrake, divenne molto famoso un po&#8217; di anni fa quando iniziò a divulgare i postulati delle sue ricerche, in cui si evidenziava l&#8217;esistenza di un campo, che lui definì morfogenetico. Questo studio è praticamente la premessa al libro in questione, visto che ora Sheldrake si concentra a provare ulteriormente come, in effetti, deve esistere un campo sottile che accoglie e interconnette gli esseri viventi. Infatti in questo testo Sheldrake prende in esame quei &#8220;poteri&#8221; ancora inspiegati della mente umana, quali, per esempio, la telepatia, o il sentirsi osservati, o la premonizione&#8230; Se appunto tale campo esiste &#8211; e questo ormai sono in molti a sostenerlo, ricordiamo il fisico teorico David Bohm, grande quantistico che aveva ipotizzato l&#8217;esistenza di uno stato di interconnessione che univa eventi subatomici apparentemente privi di relazione <em>(vai all&#8217;articolo: <a href="http://www.evoluzioni.info/PDF/La%20via%20quantica.pdf">La via quantica</a>),</em> ma anche il nostro ben noto fisico <a href="http://www.evoluzioni.info/EmilioDelGiudice.htm">Emilio Del Giudice</a> che parla di appartenenza di specie <em>(vedi l&#8217;articolo <a href="http://coldida.blogspot.com/2006/09/il-cervello-di-gruppo.html">Il cervello di gruppo</a>) </em>- ebbene tali fenomeni che ancora vengono classificati come &#8220;paranormali&#8221; in effetti sarebbero del tutto normali. E questo è ciò che sostiene Sheldrake nel suo interessante libro in cui, tra l&#8217;altro, è possibile partecipare alla creazione di una più ampia casistica inviando all&#8217;autore le proprie sperimentazioni in proposito.<br />
(Rupert Sheldrake &#8211; <a href="http://www.urraonline.com/Home">Urra</a> Edizioni)</p>
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		<title>Il corpo</title>
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		<pubDate>Wed, 03 May 2006 21:12:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In un&#8217;epoca come la nostra dove l&#8217;attenzione alla forma è così accentuata si direbbe che il corpo possa essere diventato un compagno integrato della nostra esistenza. Invece, spesso, non è così. Tutta questa attenzione non rivela intimità e il corpo, nonostante la presunta esaltazione, è ancora un aspetto poco ascoltato, riconosciuto, capito&#8230; &#8220;Il corpo parla, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wordseries.wordpress.com&blog=260788&post=44&subd=wordseries&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>In un&#8217;epoca come la nostra dove l&#8217;attenzione alla forma è così accentuata si direbbe che il corpo possa essere diventato un compagno integrato della nostra esistenza. Invece, spesso, non è così. Tutta questa attenzione non rivela intimità e il corpo, nonostante la presunta esaltazione, è ancora un aspetto poco ascoltato, riconosciuto, capito&#8230; &#8220;Il corpo parla, e parla un linguaggio che anticipa e trascende l&#8217;espressione verbale.&#8221; Così scrive l&#8217;Autore: Luciano Manicardi, monaco di Bose.</p>
<p>Certo che un monaco ci parli di corpo, quasi quasi fa un po&#8217; specie. Eppure è proprio questo il punto: noi il corpo o lo esaltiamo o lo rifiutiamo, ma in definitiva, in ambedue i casi non lo integriamo. <span id="more-44"></span>Invece il corpo è da conoscere, non tanto anatomicamente, bensì nella sua espressività. &#8220;Il corpo è il nostro modo di essere nel mondo, di prendervi parte, di rispondere ai suoi molteplici richiami e alle sue sollecitazioni di gioia o di dolore, cose tutte che plasmano il nostro corpo, fino a renderlo immagine fedele del nostro carattere, di chi noi siamo. Il corpo viene costruito da noi, dagli altri, dagli eventi&#8230;&#8221;</p>
<p>Attraverso il suo testo l&#8217;Autore non solo ci porta a integrare una visione più sana del corpo ma ci permette al contempo di riesaminare la questioneper arrivare a ricordare che il corpo è pure una manifestazione divina. Noi siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio. Per cui noi &#8211; insieme di corpo e spirito &#8211; siamo preziosi a Dio non solo nell&#8217;anima, ma anche nel corpo e nelle sue funzioni.<br />
(Luciano Manicardi, <a href="http://mac.qiqajon.it/books/175.html">Edizioni Qiqajon</a>, <a href="http://monasterodibose.it/index.php/">Monastero di Bose</a>)</p>
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		<title>Il libro tibetano del vivere e del morire</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2005 22:06:32 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Libri per evolvere]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando, nel ’93, uscì il libro di Sogyal Rinpoche negli Usa, in men che non si dica fu sulla bocca di tutti coloro che si interessavano di percorsi di crescita interiore, e nel giro di poco tempo un amico, con toni entusiasti, me lo regalò. In effetti questo testo è un gioiello prezioso. Lo stile [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wordseries.wordpress.com&blog=260788&post=6&subd=wordseries&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Quando, nel ’93, uscì il libro di Sogyal Rinpoche negli Usa, in men che non si dica fu sulla bocca di tutti coloro che si interessavano di percorsi di crescita interiore, e nel giro di poco tempo un amico, con toni entusiasti, me lo regalò. In effetti questo testo è un gioiello prezioso. Lo stile di scrittura pacato, pur tuttavia acuto, ci accompagna nella rivisitazione dell’esistenza, per ritrovare ciò che in fondo dovrebbe essere il senso della vita. Ovviamente divenne uno dei testi da tenere sul comodino, per rileggerne qualche riga ogni sera, prima di addormentarmi.<br />
Al mio ritorno in Italia, continuando a occuparmi delle tematiche del nuovo pensiero spirituale, fui molto colpita dal fatto che il libro, qui, non era molto conosciuto. Già, è vero, noi siamo il popolo che ama uno stile di scrittura nozionista e dotto, oppure, di contro, quello un po’ enfatico e sentimentale… Eppure il libro è stato tradotto da una casa editrice, l’Astrolabio, che è ben nota per la serietà dei testi che propone. Forse è veramente solo questione della poca eco creatagli attorno.<br />
Così, con un sentimento di estrema gratitudine verso l’Autore, penso sia doveroso iniziare a parlarne.<br />
&#8220;Quasi tutti muoiono impreparati a morire, così come hanno vissuto impreparati a vivere&#8221;. Questa è la tesi fondamentale dell’Autore, che però non si mette con il dito accusatorio a elencare l’ennesima sequenza di critiche alla società moderna. Lo sappiamo, questo modo di vivere ci ha alienato ed è perfettamente inutile stare a riceverne i rimbrotti.<br />
Abbiamo invece bisogno di un qualcuno che ci prenda per mano e ci accompagni, con pacatezza, a ritrovare quei moti interiori dell’anima che, vibrante, anela alla propria realizzazione.<br />
In effetti, ci lascia intendere l’Autore, è solo recuperando la libertà di vivere in sintonia con le vere e profonde aspirazioni interiori che si sarà in grado di vivere con serenità ogni situazione che la vita vorrà presentarci e, al contempo, prepararci all’appuntamento più importante che ci attende alla fine della nostra esistenza!<br />
(Sogyal Rinpoche &#8211; <a href="http://www.astrolabio-ubaldini.com/">Astrolabio </a>Editore)</p>
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		<title>Felicità in questo mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2005 16:20:37 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Libri per evolvere]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Per valutare le dottrine buddiste, io, Nichiren, credo che i metodi migliori siano la prova teorica e la prova documentaria. Ma ancora migliore di queste è la prova concreta.&#8221; (Dagli scritti di Nichiren Daishonin) 
Oggi, di filosofie, pensieri, convinzioni, religioni, tecniche… ce ne sono molte in giro, spesso anche molto coinvolgenti a livello mentale, e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wordseries.wordpress.com&blog=260788&post=22&subd=wordseries&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>&#8220;Per valutare le dottrine buddiste, io, Nichiren, credo che i metodi migliori siano la prova teorica e la prova documentaria. Ma ancora migliore di queste è la prova concreta.&#8221; <em>(Dagli scritti di Nichiren Daishonin) </em><br />
Oggi, di filosofie, pensieri, convinzioni, religioni, tecniche… ce ne sono molte in giro, spesso anche molto coinvolgenti a livello mentale, e noi Occidentali, abituati come siamo a valutare solo in base a quanto affascinante ci appare alla mente una dottrina, in genere ci dimentichiamo la cosa più importante, ovvero quella di valutare se tale pensiero ci aiuta nella nostra evoluzione interiore così che poi, anche nel nostro quotidiano, siamo in grado di essere veri testimoni credibili, della validità del percorso che stiamo seguendo. A cosa servono, infatti, le varie e intriganti speculazioni mentali sul &#8220;sesso degli angeli&#8221;, se poi nel nostro quotidiano non sappiamo gestire con saggezza e coscienza evoluta quei fastidi e problemi che immancabilmente tormentano chi sta vivendo questa esperienza terrena? <span id="more-22"></span>È questa la prova concreta di cui parla Nichiren, monaco buddista giapponese che, verso il XIII secolo, identificò nelle ultime predicazioni del Budda, riunite nel Sutra del Loto, gli insegnamenti finali, che sintetizzavano nella sua essenza più pura il pensiero dell&#8217;Illuminato.<br />
In questo Sutra, a differenza di quanto affermato nei precedenti, già divulgati dalle altre due branche del Buddismo, si afferma che tutti gli esseri umani possono raggiungere la Buddità già da ora. E questa non è rappresentata dal perdersi nella quiescenza di un ipotetico e paradisiaco Nirvana, bensì il divenire esseri umani realizzati al meglio. Infatti, nel Buddismo poi divulgato da Nichiren, l&#8217;essere umano deve lavorare su se stesso per eliminare quegli aspetti inferiori che lo inquinano e richiamano nella sua realtà esterna i risultati a essi corrispondenti.<br />
Chi ama dilettarsi nelle considerazioni sulle scoperte più recenti della nuova fisica, non potrà che ritrovare un perfetto riscontro in questo pensiero, dove si parla di risposte immediate nell&#8217;ambiente esterno, che è considerato intimamente legato alla persona a cui è riferito. In altre parole, acquisire la Buddità significa essersi superati, pulendosi interiormente dagli atteggiamenti negativi (per esempio ignoranza, arroganza…) che, come semi, fanno fiorire nella realtà materiale dei frutti negativi. Bisogna dunque estirpare questi semi, per invece curare quelli positivi che immancabilmente porteranno dei buoni frutti nell&#8217;ambiente.<br />
E qui siamo alla reale prova di validità. Ovvero, in questo pensiero ci viene chiesto, non tanto di lasciarci intrigare dalla teoria ma, applicando la pratica, appurare quindi cosa succede nel proprio quotidiano. Infatti l&#8217;indissolubilità fra la persona e il suo ambiente non potrà che convalidare che, migliorando se stessi, la realtà esterna migliora.<br />
A un seguace (Nanjo Shichiro Jiro) che si rivolgeva a Nichiren, lamentandosi del fatto che ancora non riusciva a ottenere dei risultati, il monaco così rispondeva: &#8220;Il sole è radioso e la luna è luminosa. Anche le parole del Sutra del Loto sono radiose e luminose, come l&#8217;immagine del viso in uno specchio lucidato o l&#8217;immagine della luna sulla superficie dell&#8217;acqua chiara. Perciò, come può il decreto del Budda &#8216;Otterrà splendide ricompense nella vita presente&#8217; e &#8216;Otterrà ricompense visibili nella vita presente&#8217; essere vero per tutti tranne che per te, Nanjo Shichiro Jiro?&#8221; (Dagli scritti di Nichiren Daishonin).<br />
Come viene ben spiegato in questo volumetto, chi pratica questo pensiero, ottiene benefici perché, pulendosi di dentro, pulisce, al contempo, la realtà esterna che va a richiamare. La prova di validità viene costantemente richiesta a chi pratica: infatti, se non vede dei risultati significa che non sta &#8220;pulendosi&#8221; abbastanza e deve correggere il tiro. Chi, invece, lavora bene su se stesso, inevitabilmente, constata come la sua vita inizi a fiorire.<br />
(A cura dell&#8217;Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai &#8211; Edito dall&#8217;Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai)</p>
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		<title>La sindrome degli antenati</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2005 16:37:48 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Libri per conoscere]]></category>

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		<description><![CDATA[“Ciascuno di noi ha dentro di sé un romanzo familiare e ogni famiglia ha una storia da raccontare; una storia che si ripete, una storia mitica, una saga e dei segreti. Siamo tutti eredi di queste tradizioni. Più esattamente, siamo gli eredi di questa tradizione, di questa storia.”
Nel passato familiare, anche quello lontano che con [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wordseries.wordpress.com&blog=260788&post=33&subd=wordseries&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>“Ciascuno di noi ha dentro di sé un romanzo familiare e ogni famiglia ha una storia da raccontare; una storia che si ripete, una storia mitica, una saga e dei segreti. Siamo tutti eredi di queste tradizioni. Più esattamente, siamo gli eredi di questa tradizione, di questa storia.”<br />
Nel passato familiare, anche quello lontano che con noi ha poco o nulla più a che fare, quando accadono degli eventi negativi che squilibrano quella specie di contabilità energetica che sta alla base di qualunque rapporto umano, si creano dei veri e propri debiti, insoluti da pareggiare. In questo dare e avere energetico ogni disarmonia non riequilibrata, si perpetua in una malefica eredità che va poi a pesare sui membri più deboli o più ricettivi all&#8217;evento.<span id="more-33"></span><br />
Sigmund Freud aveva intuito l&#8217;esistenza di un&#8217;anima collettiva con cui spiegava alcune forme di trasmissione inconscia da una generazione all&#8217;altra di simboli e di comportamenti dotati di forte risonanza emotiva. Carl Gustav Jung aveva poi ripreso e approfondito questa tematica, proponendo la teoria dell&#8217;inconscio collettivo. Successivamente, altri psicologi come Moreno, l&#8217;ideatore dello psicodramma, Nicolas Abraham, Françoise Dolto  e Maria Törok, continuarono a investigare sulle dinamiche inconsce di quell&#8217;entità che potrebbe essere definita &#8220;anima familiare&#8221;, ovvero un inconscio collettivo più ristretto che ruota attorno al mondo del soggetto in modo più personale. Su questo mondo dell&#8217;inconscio familiare è però la francese Anne Ancelin Schützenberger, la fondatrice della psicogenealogia e della tecnica del genosociogramma, che individua chiaramente come all’interno della storia di una famiglia certi eventi accaduti nel passato e di un particolare spessore emotivo rimasti insoluti, possano poi produrre nella progenie particolarmente sensibile, altri eventi simili, che ripropongono all&#8217;infinito quell&#8217;emozione, fino a quando qualcuno non riuscirà ad affrontarla e poi a scioglierla.<br />
In Italia questo concetto è divenuto abbastanza popolare grazie al tedesco Hellinger e le sue “costellazioni familiari”. Pur tuttavia, leggendo i suoi libri, il suo metodo risulta spesso l’effetto di percezioni soggettive (tipica una sua frase in cui “spiega” certe sue interpretazioni senza offrire un metodo di lettura preciso ma con un “Certe cose si sentono”). Se la sua personalità carismatica e comunque estremamente competente se lo può magari permettere, chi ci può garantire la stessa capacità negli altri? Con Anne Ancelin Schützenberger non si corre tale pericolo. Infatti nel libro vengono ben spiegate le premesse che portano poi a determinate letture e interpretazioni degli eventi. Un libro “tecnico” e per addetti ai lavori, ma anche un testo che può rivelarsi utile alla persona comune che cerca di investigare e capire le origini di alcune sue sofferenze.<br />
(Anne Ancelin Schützenberger &#8211; <a href="http://www.direnzo.it/">Di Renzo </a>Editore)</p>
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		<title>La fisica tra paradossi e realtà</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2005 22:09:09 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Libri per conoscere]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi ama la speculazione, specie quella offerta dai molti paradossi scientifici della fisica quantistica, potrà lanciare una sfida al proprio cervello leggendo il testo di Franco Selleri, insegnante di Istituzione di Fisica Teorica all&#8217;Università di Bari. Già abbiamo affrontato in diversi articoli le tematiche più pregnanti di questa incredibile materia, così seguiamo l&#8217;Autore, nel percorso [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wordseries.wordpress.com&blog=260788&post=7&subd=wordseries&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Chi ama la speculazione, specie quella offerta dai molti paradossi scientifici della fisica quantistica, potrà lanciare una sfida al proprio cervello leggendo il testo di Franco Selleri, insegnante di Istituzione di Fisica Teorica all&#8217;Università di Bari. Già abbiamo affrontato in diversi articoli le tematiche più pregnanti di questa incredibile materia, così seguiamo l&#8217;Autore, nel percorso che ci illustra nel suo testo, quando approfondisce le due &#8220;correnti&#8221; che si sono formate da dopo il 1927, dove una, con Einstein, Planck e Schrödinger, propone la &#8220;difesa&#8221; del realismo scientifico, confutando la tesi sostenuta da Bohr, Heisenberg, Pauli e Bohr, che negavano la realtà causale e spazio-temporale dei fenomeni atomici. Correnti, queste, che ancora oggi non hanno trovato una svolta risolutiva. Oppure affrontiamo i paradossi della meccanica quantistica, come quello che già abbiamo discusso a proposito del &#8220;gatto di Schrödinger&#8221;, per arrivare alla conclusione indicata dall&#8217;Autore, che ci propone soluzioni &#8220;semplicissime&#8221;… In ultima analisi l&#8217;Autore dimostra che le diverse teorie scientifiche possono essere collegate a precise scelte filosofiche, che rendono impossibile il prendere in considerazione delle possibili soluzioni matematiche che si discostano da tali presupposti. Il che, una volta di più, dimostra l&#8217;importanza delle proprie predisposizioni interiori nel portare alla luce determinate teorie scientifiche!<br />
Il testo, poiché viene accuratamente esposto in termini di formule fisiche, è prettamente indicato a chi ha una mente predisposta alla speculazione matematica, mentre risulta di ben difficile comprensione nel caso non si abbia un&#8217;adeguata preparazione in materia.<br />
(Franco Selleri &#8211; <a href="http://www.progedit.com/welcome.htm">Progedit </a>Edizioni)</p>
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		<title>La vita sociale dei cani</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2005 16:09:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Libri per conoscere]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli animali, come compagni di vita nelle nostre case, stanno sempre più diventando popolari. L&#8217;opinione pubblica è sempre più sensibilizzata su come ci si debba comportare e non comportare in questa nostra interrelazione con i quattro zampe e, sebbene ci siano ancora molti casi vergognosi, dove agli animali vengono inflitte crudeltà e brutture, oggi ci [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wordseries.wordpress.com&blog=260788&post=16&subd=wordseries&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Gli animali, come compagni di vita nelle nostre case, stanno sempre più diventando popolari. L&#8217;opinione pubblica è sempre più sensibilizzata su come ci si debba comportare e non comportare in questa nostra interrelazione con i quattro zampe e, sebbene ci siano ancora molti casi vergognosi, dove agli animali vengono inflitte crudeltà e brutture, oggi ci si può però aspettare che, chi si comporta in tale modo, venga poi punito dalla Legge, sempre più attenta anche a questi casi. Di conseguenza leggere un libro che ci racconta come &#8220;pensano&#8221;, sentono e vivono i cani il rapporto con noi esseri umani, non può che facilitare e gratificare maggiormente questa nostra esperienza assieme a loro. <span id="more-16"></span><br />
L&#8217;Autrice, un&#8217;etologa appassionata, ha cominciato poco alla volta a osservare e studiare il comportamento degli animali che arrivavano a casa sua e del marito, in genere cani, e a scoprire come i diversi soggetti avessero caratteri ed esigenze differenti, a volte anche dovute alle esperienze dei primissimi mesi di vita, spesso non proprio positive. Non solo impariamo a comprendere i nostri fedeli amici a quattro zampe, ma impariamo anche che, avere un animale, significa pure essere disposti a delle rinunce o a fatiche in più, quando sono malati o anche solo quando sono biricchini e ce ne combinano di tutti i colori! Insomma, osservando come questa donna e il marito vivono il loro rapporto con tutta questa banda di cani, gatti, pappagalli… impariamo che l&#8217;amore non è solo l&#8217;emozione data dal primo momento quando sono deliziosi cuccioli; l&#8217;amore per un animale, proprio come accade con le persone, è anche cura, rispetto e attenzione.<br />
(Elisabeth Marshall Thomas &#8211; <a href="http://www.longanesi.it/">Longanesi &amp; C.</a> Editore)</p>
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		<title>Cristalli di quarzo: manifestazioni di luce</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2005 16:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cfc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri per conoscere]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi ama i cristalli non potrà che apprezzare questo piccolo libro, in cui sono stati attentamente raccolti e descritti tutti i tipi di cristallo che oggi vengono utilizzati per meditazione o autoaiuto.
Nel libro si trovano non solo delle immagini molto belle, che aiutano a comprendere meglio come riconoscere i cristalli, ma pure tutti i più [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=wordseries.wordpress.com&blog=260788&post=26&subd=wordseries&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Chi ama i cristalli non potrà che apprezzare questo piccolo libro, in cui sono stati attentamente raccolti e descritti tutti i tipi di cristallo che oggi vengono utilizzati per meditazione o autoaiuto.<br />
Nel libro si trovano non solo delle immagini molto belle, che aiutano a comprendere meglio come riconoscere i cristalli, ma pure tutti i più importanti riferimenti Internet o bibliografici, riguardanti pubblicazioni o approfondimenti sui cristalli. Come racconta la stessa Autrice nella Introduzione al suo testo, &#8220;La difficoltà consisteva nel fatto che le informazioni utili erano sparse in una quantità di libri, manuali, appunti, siti Internet, per cui ogni volta bisognava ripercorrere una varietà di fonti, impiegandovi una considerevole quantità di tempo. Ho quindi iniziato a riunire, riscrivendo e, all&#8217;occorrenza, traducendo (molto di ciò che si trova sul web è in lingua inglese), le notizie che trovavo, partendo dai Cristalli Maestri e allargando via via la raccolta alle forme di cui era più difficile reperire informaizoni.&#8221;<span id="more-26"></span><br />
Un testo che non ha uguali del suo genere: sintetico ma esaustivo, un&#8217;ottima base per continuare poi un discorso personale di studio e sperimentazione di questi magnifici regali della natura, che oggi sempre più stiamo imparando a conoscere, apprezzare e utilizzare.<br />
(Carolina Cantarelli &#8211; <a href="http://www.verdechiaro.com">Verdechiaro </a>Edizioni)</p>
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