Voglio vivere così Sabato, Mag 22 2004 

Un libretto delizioso, divertente e molto acuto: l’Autrice ci descrivere le peripezie di una donna (le sue), che decide di intraprendere il sentiero della crescita interiore, frequentando i diversi corsi che Londra, la città in cui vive, le mette a disposizione. Attraverso i suoi racconti – uno per ogni corso-esperienza – non solo veniamo in contatto con quel mondo, a volte genuino, altre volte abbastanza strampalato, rappresentato dai cosiddetti “maestri new age”, ma la Losada è stata pure in grado di darci un’ottima sintesi delle diverse tecniche da lei imparate, così che, nel caso che anche noi volessimo avvicinarci a quel tipo di insegnamento, sapremmo già di cosa si tratta.
Molte donne, infine, si potranno pure riconoscere nelle sue “avventure”, perché il sesso femminile va inevitabilmente incontro a un determinato atteggiamento maschile, nel caso che il conduttore sia un uomo – ma anche questo, come ben possiamo immaginare, fa parte dell’insegnamento dopo tutto! Tuttavia questo libretto non va solo inteso per le donne, anche gli uomini – se sono in ricerca – potranno trovare degli “insight” di crescita e, perché no, magari potrebbero pure riuscire a capire cosa mai provano le donne, quando, più o meno ingenuamente, si lasciano andare a certi “inviti” maschili.
Comunque questo non è un libro sui diversi approcci alla vita dei due sessi, né, tanto meno, è un libro dove la morale sta nascosta dietro a ogni parola, è semplicemente la condivisione di esperienze perché, come dice l’Autrice alla fine del suo testo, si può sempre utilizzare ogni cosa per la propria crescita, evoluzione e apprendimento, se si ha deciso di non percorrere il sentiero dell’illusione!
(Isabel Losada – Feltrinelli Editore)

Passeggiate Martedì, Mar 23 2004 

Un delizioso libro che ci accompagna a ritrovare noi stessi attraverso una pratica semplice e alla portata di tutti: il percorrere le strade del nostro mondo, quello che stanno vicino, dietro a casa, senza bisogno di grossi programmi e spostamenti. E, infatti, una strada nella campagna vicina si trasforma in un sentiero verso una propria centratura, lo si percorre senza fretta, godendosi il cammino, il panorama, le situazioni che di volta in volta si presentano ai nostri occhi…”La strada, un uso eccellente della lentezza: intendo dire della nostra capacità di attardarci accanto a ciò che se lo merita.” Così l’Autore ci spiega il metodo più indicato per percorrere le strade che ci conducono alla consapevolezza! Strada facendo, il ritmo frenetico di questi nostri cuori sovraeccitati, si calma e dentro di noi qualcosa comincia a raccontarsi: i nostri sogni, quelli che forse abbiamo dimenticato o perduto; o i nostri ricordi dei bambini o giovani che eravamo; le nostre sensazioni di fronte a paesaggi di cui avevamo scordato il sapore. Mentre percorriamo a passo leggero la nostra strada cominciamo, poco alla volta, a tornare presenti nel presente, ritroviamo il contatto con noi stessi e con la nostra vita, i nostri errori di percorso e quelli che ormai hanno cambiato il corso di questa nostra umana esistenza e, all’improvviso, non ci sentiamo più dei perdenti, ma degli esseri umani che hanno vissuto, hanno cercato di fare del loro meglio, anche quando si sono persi in illusioni che non li hanno portati da nessuna parte. Non è, infatti, detto che, per forza, le strade della nostra vita debbano condurci da qualche parte, spesso, anche le strade senza uscita hanno un loro senso.
(Pierre Sansot – Pratiche Editrice /Saggiatore)

Wabi Sabi Martedì, Feb 24 2004 

La bellezza delle cose imperfette, temporanee e incompiute, così leggiamo nelle prime righe di questo testo che è un inno alla bellezza delle cose umili e modeste. In un’epoca che rincorre la perfezione asettica della tecnologia più raffinata, elegantemente esaltata con tocchi di sfiziosità “al naturale”, inseriti, qua e là, nelle fredde atmosfere metalliche, e che risultano perfetti nell’insieme del “capriccio”, ebbene in un tempo come il nostro, trovare l’elogio delle cose dimesse è come dare, finalmente, un po’ di respiro al nostro cuore e trovare un contatto con la vita, che man mano si era perso.
“Fin dalle sue origini il wabi sabi è stato indirettamente associato al buddismo zen. Per molti versi il wabi sabi potrebbe perfino essere definito lo ‘Zen delle cose’, perché esemplifica molti dei canoni spirituali e filosofici fondamentali di questa dottrina”. Il wabi sabi è uno stile di vita, un cammino spirituale, un modello filosofico, un ideale estetico, ma soprattutto è un’esperienza interiore, che cambia il nostro modo di vedere gli oggetti, di vivere gli istanti, di abitare la natura, ed esalta la nostra capacità di trovare l’armonia anche nelle cose, apparentemente, più dimesse, nei riti più semplici. È un modo di pensare, che investe tutti gli ambiti della vita e che porta la bellezza, l’eleganza della essenzialità al nostro vivere quotidiano. Così, leggendo questo bel libro, il nostro animo viene riportato alla percezione estetica di una bellezza sobria e naturale, che ci permette di esprimere senza fronzoli e manierismi ricercati, la vera essenza dello spirito, attraverso la percezione e la manifestazione della vita nella semplicità della natura, a cui il tempo e lo spazio di questa creazione appartengono.
(Leonard Koren – Ponte alle Grazie Editore)

La parola Martedì, Giu 10 2003 

“È risaputo che in tutte le scuole occulte dell’antichità, si proibiva al neofita di parlare per due anni dal suo ingresso. Solo quando aveva imparato a mantenere il silenzio poteva cominciare a usare la parola.”
La parola è energia, perché focalizza il senso dei propri pensieri. Se i pensieri sono chiari e precisi la parola, allora, sarà altrettanto carica di quella stessa forza. Se i pensieri sono insulsi e banali, le parole abbonderanno e disperderanno così, in nulla, tutta l’energia.
Imparare a parlare è come imparare a pensare. Infatti, se non vogliamo disperdere inutilmente la nostra carica energetica, impareremo a focalizzare bene i nostri pensieri e, di conseguenza, le nostre parole, che acquisteranno così quella forza e potere, che nelle antiche scuole esoteriche si insegnava a determinare.
Oggi si parla molto: tutti parlano, convinti che sia sempre lecito esprimersi, tuttavia le nostre parole, poche volte, arrivano a incontrarsi. Sono come treni che viaggiano paralleli, vedendosi, ma non incontrandosi mai. Il che è tragico, se si pensa che siamo nell’era della comunicazione!
In questo testo, diversi autori e scuole di pensiero, spiegano non solo i più comuni tranelli in cui facilmente si cade, quando si parla senza fare attenzione al potere delle parole, ma anche il modo in cui sia possibile sviluppare la giusta parola, di forza, di virtù e bellezza.
(AAVV – Edizioni Synthesis)

Cuore di fuoco Domenica, Mag 11 2003 

Con l’avvento della new age siano stati letteralmente sommersi da novelli e sedicenti maestri di vita, spuntati nel nostro panorama con la stessa facilità e frequenza con cui assistiamo alla formule pubblicitarie per l’acquisto di nuovi prodotti. Alcuni, certamente, sono anche validi, ma molti, diciamocelo francamente, sono spesso banali, mentre altri, invece, si rivelano così carichi di messaggi inquietanti e tenebrosi, da evocare l’effetto di un cielo plumbeo, prima di una inevitabile tempesta.
Difficile districarsi in mezzo a tutti questi nuovi guru! Per fortuna che, ogni tanto, fra tanto predicare, ecco che si presenta un maestro sconosciuto, le cui parole sono come una leggera brezza primaverile, carica di speranza e nuove possibilità. (continua…)

L’energia aurea Martedì, Apr 22 2003 

Specie in coloro che si trovano su un sentiero spirituale l’energia denaro può creare non pochi problemi. Infatti il denaro viene spesso considerato la fonte di tutti i mali e, di conseguenza, da evitare, optando al suo posto per una vita di quasi rinunzia.
Tuttavia il denaro, in se stesso, non è né bene né male, perché è semplicemente un tipo di energia e, come tale, è semmai l’utilizzo che se ne fa a poter diventare negativo o, al contrario, positivo. (continua…)

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