Saper vivere Domenica, Dic 10 2006 

Il Counselling filosofico è quell’approccio ai disagi interiori che si sviluppa seguendo il pensiero filosofico. E’ una tecnica elaborata dal tedesco Gerd B. Aschenbach che, terminato il suo dottorato in filosofia (1981), iniziò la sua attività di consulente, in contesti dove di solito si trovava la figura dello psicologo. In effetti oggi, sempre di più – anche qui da noi in Italia – questa figura sta sostituendo quella dello psicologo nelle strutture legate al sociale come pure nella scuola. Ci si è accorti che, nonostante la presa di coscienza, l’analisi psicologica dello stato interiore può durare moltissimo, senza per altro riuscire a dare una svolta decisiva all’individuo. La filosofia invece, intesa proprio come stimolo ed esempio per una vita di significato, può probabilmente sostituirsi all’educazione carente sui valori umani, che in questa nostra società moderna è sempre meno applicata. Riferendosi ai quesiti morali e a come i vari pensatori li hanno elaborati ci si può chiarire sul senso ultimo della vita che, in definitiva, è la chiave per vivere anche il quotidiano in una sana prospettiva. (continua…)

Parole in cammino Domenica, Dic 3 2006 

Oggi si viaggia, e anche molto. Tuttavia il viaggio, in questa nostra epoca di frenesie, lo si consuma, come un hamburger, una tortilla, del sushi… credendo così di averli conosciuti, solo perché li si è assaggiati.
Un viaggio è un vero e proprio percorso di crescita che si apre all’ignoto, al diverso. Ogni buon viaggiatore si documenta certo, e anche molto bene, però sa che comunque sul suo cammino incontrerà delle sfide impreviste, dei disagi, delle fatiche, delle noie… e sarà proprio il confrontarsi con queste esperienze che gli allargherà la coscienza.
Bisogna però accettare il movimento intrinseco del viaggio, anzi della vita, come sostiene l’Autore, Sabino Chialà: “Tutte le cose sono sospinte da moti spazio-temporali, e anche quando l’uomo tenta di opporvisi, in realtà non riesce che a contrapporre un moto contrario: il movimento è la realtà, la vita stessa del cosmo, il suo modo naturale di essere…”

Quindi, afferma l’Autore, il movimento è implicito con la nostra esistenza e, viaggiando, rappresentiamo una metafora che ci permette di integrare meglio e quindi comprendere, quel viaggiare intimo ma anche materiale che è il percorso di crescita attuato vivendo.

(continua…)

Il corpo Mercoledì, Mag 3 2006 

In un’epoca come la nostra dove l’attenzione alla forma è così accentuata si direbbe che il corpo possa essere diventato un compagno integrato della nostra esistenza. Invece, spesso, non è così. Tutta questa attenzione non rivela intimità e il corpo, nonostante la presunta esaltazione, è ancora un aspetto poco ascoltato, riconosciuto, capito… “Il corpo parla, e parla un linguaggio che anticipa e trascende l’espressione verbale.” Così scrive l’Autore: Luciano Manicardi, monaco di Bose.

Certo che un monaco ci parli di corpo, quasi quasi fa un po’ specie. Eppure è proprio questo il punto: noi il corpo o lo esaltiamo o lo rifiutiamo, ma in definitiva, in ambedue i casi non lo integriamo. (continua…)

Il libro tibetano del vivere e del morire Lunedì, Nov 28 2005 

Quando, nel ’93, uscì il libro di Sogyal Rinpoche negli Usa, in men che non si dica fu sulla bocca di tutti coloro che si interessavano di percorsi di crescita interiore, e nel giro di poco tempo un amico, con toni entusiasti, me lo regalò. In effetti questo testo è un gioiello prezioso. Lo stile di scrittura pacato, pur tuttavia acuto, ci accompagna nella rivisitazione dell’esistenza, per ritrovare ciò che in fondo dovrebbe essere il senso della vita. Ovviamente divenne uno dei testi da tenere sul comodino, per rileggerne qualche riga ogni sera, prima di addormentarmi.
Al mio ritorno in Italia, continuando a occuparmi delle tematiche del nuovo pensiero spirituale, fui molto colpita dal fatto che il libro, qui, non era molto conosciuto. Già, è vero, noi siamo il popolo che ama uno stile di scrittura nozionista e dotto, oppure, di contro, quello un po’ enfatico e sentimentale… Eppure il libro è stato tradotto da una casa editrice, l’Astrolabio, che è ben nota per la serietà dei testi che propone. Forse è veramente solo questione della poca eco creatagli attorno.
Così, con un sentimento di estrema gratitudine verso l’Autore, penso sia doveroso iniziare a parlarne.
“Quasi tutti muoiono impreparati a morire, così come hanno vissuto impreparati a vivere”. Questa è la tesi fondamentale dell’Autore, che però non si mette con il dito accusatorio a elencare l’ennesima sequenza di critiche alla società moderna. Lo sappiamo, questo modo di vivere ci ha alienato ed è perfettamente inutile stare a riceverne i rimbrotti.
Abbiamo invece bisogno di un qualcuno che ci prenda per mano e ci accompagni, con pacatezza, a ritrovare quei moti interiori dell’anima che, vibrante, anela alla propria realizzazione.
In effetti, ci lascia intendere l’Autore, è solo recuperando la libertà di vivere in sintonia con le vere e profonde aspirazioni interiori che si sarà in grado di vivere con serenità ogni situazione che la vita vorrà presentarci e, al contempo, prepararci all’appuntamento più importante che ci attende alla fine della nostra esistenza!
(Sogyal Rinpoche – Astrolabio Editore)

Felicità in questo mondo Martedì, Nov 8 2005 

“Per valutare le dottrine buddiste, io, Nichiren, credo che i metodi migliori siano la prova teorica e la prova documentaria. Ma ancora migliore di queste è la prova concreta.” (Dagli scritti di Nichiren Daishonin)
Oggi, di filosofie, pensieri, convinzioni, religioni, tecniche… ce ne sono molte in giro, spesso anche molto coinvolgenti a livello mentale, e noi Occidentali, abituati come siamo a valutare solo in base a quanto affascinante ci appare alla mente una dottrina, in genere ci dimentichiamo la cosa più importante, ovvero quella di valutare se tale pensiero ci aiuta nella nostra evoluzione interiore così che poi, anche nel nostro quotidiano, siamo in grado di essere veri testimoni credibili, della validità del percorso che stiamo seguendo. A cosa servono, infatti, le varie e intriganti speculazioni mentali sul “sesso degli angeli”, se poi nel nostro quotidiano non sappiamo gestire con saggezza e coscienza evoluta quei fastidi e problemi che immancabilmente tormentano chi sta vivendo questa esperienza terrena? (continua…)

Dizionario dei vizi e delle virtù Mercoledì, Giu 22 2005 

Bono Giamboni, fiorentino dell’epoca di Dante circa, ci ha lasciato diversi testi, due dei quali dissertavano sui vizi e le virtudi. In effetti l’intero pensiero filosofico e religioso si è occupato di capire cosa rende l’essere umano buono e cosa invece lo fa perverso, perché il senso, quello più nobile, è quello di realizzare una vita etica. E la situazione oggi non è cambiata. Solo che con l’andare del tempo si è senz’altro articolata. Oggi le cose non sono sempre  quelle che vogliono far credere di essere, per cui le virtù sono vizi e viceversa. Insomma di che rimanere confusi!
Allora è dunque andato
tutto perso, sommerso in una confusione di vizi e licenziosità? E cosa ne è delle virtù?
Salvatore Natoli risponde a queste domande con un’opera che ci orienta, voce per voce, nel marasma di una realtà orfana di dottrine e ideologia. “Le voci qui raccolte parlano di vizi e virtù: un modo per prendere distanza da sé, per perdere peso, per guardarsi da fuori, oggettivandosi nel mondo, per relativizzarsi. Vizi e virtù: è anche un modo per avere cura di sé, per prendersi a cuore, per dare eleganza, stile e morale alla propria vita. Questo non basta per renderci liberi. Meno che mai è sufficiente per essere felici. Può essere, però, d’ausilio per vincere noi stessi, per sciogliere quel che più ci lega, per instaurare rapporti più giusti con gli altri. Per vivere meglio.”
(Salvatore Natoli – Feltrinelli editore)

Lo sporco degli altri Lunedì, Mag 9 2005 

Cosa succede quando una donna colta, ma soprattutto intelligente, non riesce a trovare lavoro e, per sopravvivere, si trova costretta a fare la donna delle pulizie? Ebbene, non impreca contro il destino avverso, non si avvilisce ma, rivoltandosi le maniche, comincia a pulire e, al contempo, esplora la vita dei suoi clienti altolocati: ed entra, al pari di una “spia” in missione segreta, nei meandri oscuri, sporchi e caotici dell’esistenza. Con acume e sottile senso dell’umorismo, l’Autrice ci illustra le sue peripezie e riflessioni. Noi, dal canto nostro, con crescente e divertito stupore, ci accorgiamo che non esistono lavori modesti e umilianti, se questi vengono intrapresi con “filosofia”. Ogni aspetto della vita può rivelarsi un grande maestro di saggezza e crescita interiore, ammesso che non si faccia troppo gli “schizzinosi” rifiutandosi di partecipare a quelle lezioni che reputiamo troppo dure o ingiuste! Così, alla faccia del sorriso plasticato di Louise Hay: la barbie del pensiero positivo americano che con suadente ed elegante “saggezza” ci racconta quanto altri, nel corso della storia avevano già indicato come possibile modo per una vita serena e appagante, il libretto di questa novella “maestra delle pulizie” ce ne sintetizza l’essenza: “La gente non sa mai come liberarsi dai sentimenti negativi. Io dico: fatelo pulendo!”
(Louise Rafkin – Feltrinelli Editore)

Essere buoni Lunedì, Feb 7 2005 

L’essere buoni di cui parla l’Autore, filosofo e docente di filosofia alla prestigiosa università inglese di Cambridge, non è quell’essere pii e mansueti, che spesso le religioni ma anche l’ondata di buonismo alla new age ingenuamente acclamano. Infatti l’essere buoni non corrisponde alle diverse ideologie che questi pensieri e dottrine propongono, mentre cercano di forgiare l’individuo a una bontà fittizia, che ben raramente corrisponde all’eticità. Blackburn, infatti, si riferisce all’essere etici quando afferma la necessità di essere buoni. Qualità, questa, che nel nostro quotidiano sta trovando sempre meno spazio ma soprattutto significato. Infatti come e perché ricercare l’eticità quando tutto attorno a noi sembra essersene dimenticato e procede nella direzione esattamente opposta? (continua…)

La dottrina cosmica Domenica, Gen 16 2005 

Chi ha approfondito gli studi mistico-esoterici non può non aver incontrato gli scritti e insegnamenti di questa grande studiosa inglese di inizio secolo ventesimo. L’Inghilterra ha dati i natali alla maggior parte di quei personaggi che, ancora oggi, sono considerati i precursori di ciò che è poi sfociato nel nuovo pensiero emergente, conosciuto come new age. Fra questi rinomati studiosi, ricercatori e pensatori troviamo Dion Fortune, che ha attentamente approfondito la scienza esoterica. Chi leggerà questo notevole libro, di non facile lettura, perché i concetti filosofici sono alquanto articolati e profondi, non potrà però che apprezzare lo spirito scientifico con cui questa studiosa approccia l’invisibile, scevra da ogni possibile proiezione emozionale, proprio come si conviene a un serio e onesto ricercatore dello spirito. (continua…)

La vita come si dovrebbe Mercoledì, Nov 10 2004 

In un’epoca, dove i valori umani sono sempre più annichiliti e umiliati, trovare un libro che ci riporta alla memoria cosa significhi essere individui che manifestano la propria dignità umana, non può che essere un elisir per l’anima. L’Autore, nel proporre un modo di vivere che ci permetta di recuperare il nostro valore, riporta, a mo’ d’esempio, le parole di Primo Levi, quando descrive il comportamento di Lorenzo, quell’italiano dal cuore generoso che, durante la sua permanenza nel campo di sterminio, lo aiutò: “Per tutto questo non chiese e accettò nessun compenso, perché era buono e semplice, e non pensava che si dovesse fare il bene per un compenso”. Queste parole hanno il potere di risuonare nella nostra coscienza come un raggio di luce che, dall’oscurità di questo tempo senza amore – nonostante le innumerevoli manifestazioni superficiali di buonismo a cui spesso assistiamo – scuote la falsità, e squarcia il buio, per portarci la luminosità che ne deriva dall’essere individui di valore.
Il libro, nel promuovere una vita più etica, ci mette pure in guardia dall’ingenua aspettativa di ricompense, perché “l’impegno etico, indipendente dalla sua intensità, non sempre è ripagato”. Constatazione doverosa, a cui tutti coloro che si ritrovano nel significato di queste pagine, sono già dovuti arrivare, superando l’inevitabile amarezza che questa osservazione comporta. Tuttavia, come ci ricorda l’Autore, queste battaglie possono essere intimamente esaltanti, perché riconfermano la connessione con quella coscienza che, nel trambusto di questa nostra società odierna, troppo spesso si è dimenticato.
(Peter Singer – Il Saggiatore Edizioni)

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