Siamo abituati a considerare arte, le creazioni che maggiormente riescono a comunicarci gli stati d’animo voluti dall’artista. Tuttavia, molto spesso, tali stati interiori, sono lo specchio di un’interiorità in tumulto, scossa da fermenti di inquietudine e profonda agitazione. Certo, noi riconosciamo in quel tipo di “opere d’arte” gli stessi turbamenti che noi stessi viviamo, per cui sentiamo una connessione e comunanza con l’artista che li propone, sentendo, forse, compresa e raffigurata quella nostra tensione interiore, che non riusciamo a definire… Ma è pure ovvio che, esponendo in casa opere di quel tipo, noi non facciamo altro che dare spazio a frequenze che emanano turbamento. Quanto bene ci farà, avere attorno da ciò che suscita emozioni di quel tipo? (continua…)
Il risveglio della mente globale Mercoledì, Mar 26 2003
Libri per conoscere 4:34 pm
Questo fisico – futurologo – di fama mondiale intreccia tra loro scienze fisiche e sociali, tecnologia moderna e antico misticismo per dimostrare che ora, la possibilità di una illuminazione globale è reale e imminente, quanto però, al contempo il pericolo di una distruzione di massa. Un po’ sulla stessa linea di Punto di svolta di F. Capra, ci vengono svelati i nessi che collegano la nuova fisica con l’evoluzione della coscienza. Il futuro può essere veramente il frutto di un lavoro di tante anime di buona volontà che con attenzione e impegno si dedicano a cambiare i paradigmi interiori per ottenere dei positivi effetti esteriori. Tutti noi siamo chiamati a farlo, per tutti è possibile partecipare e gli studi effettuati rivelano la reale possibilità di intervenire sulla realtà. Perché, allora non metterci tutti quanti, con un po’ più di responsabilità a migliorare i nostri atteggiamenti interiori per formare gruppi di persone sempre più pulite e disponibili che lavorano, interiormente connesse, per il bene ed evoluzione dell’umanità e di questa nostra terra in genere?
(Peter Russel – Urra Edizioni – Vai al sito ufficiale di Peter Russel)
Le memorie di Adriano Sabato, Feb 1 2003
Libri per conoscere 7:25 am
La storia ‘autobiografica’ dell’imperatore Adriano, scritta come una lettera testamentaria al suo successore Marco Aurelio, ci permette di percorrere assieme a lui la vita e le considerazioni di un uomo di potere saggio e consapevole dei propri moti interiori e di quelli a lui esterni. Adriano non ignora infatti la fallacità degli eventi, di come questi si ripercuotano nell’animo e nella vita umana, e del fatto che Roma, comunque, finirà un giorno per tramontare. Tuttavia, il suo senso dell’umano – ereditato dai Greci – gli fa capire l’importanza di rimanere coerente con il suo compito e la sua missione.
«Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo», dice questo imperatore che sente su di sé i problemi degli individui di ogni tempo, ed è alla ricerca costante di un accordo tra la felicità e il metodo, tra l’intelligenza e la volontà. Una meditazione sulla storia che è, però, meditazione sulla condizione umana. Leggendo questo stupendo testo non solo si ripercorre un po’ della nostra cultura, ma ci si avventura in riflessioni personali, che ogni individuo dovrebbe porsi per infine giungere alle proprie risposte.
(Marguerite Yourcenar – Einaudi Editore)
Il linguaggio silenzioso Venerdì, Gen 10 2003
Libri per conoscere 7:35 am
Anche quando non parlano gli uomini si trasmettono informazioni, esprimono giudizi, stabiliscono gerarchie di valori; e non soltanto attraverso i gesti e le posizioni del corpo, ma anche attraverso il modo di usare il tempo e lo spazio, di ritmare la propria vita quotidiana. In un contesto sociale dove sempre più popolazioni si trovano a convivere, a volte in una forzata vicinanza, è quanto mai importante saper comprendere la forma di cultura che determina la conseguente comunicazione globale. La maggior parte delle difficoltà nel contatto tra gli individui può essere ricondotta a distorsioni nella comprensione. La buona volontà, a cui tanto spesso ci si affida per risolvere i problemi, è sovente inutilmente sprecata per l’incapacità di comprendere che, quel che viene comunicato, è il frutto di una impostazione sociale, a volte molto diversa dalla nostra.
(Edward T. Hall – Garzanti Editore)