L’autore del libro, Rupert Sheldrake, divenne molto famoso un po’ di anni fa quando iniziò a divulgare i postulati delle sue ricerche, in cui si evidenziava l’esistenza di un campo, che lui definì morfogenetico. Questo studio è praticamente la premessa al libro in questione, visto che ora Sheldrake si concentra a provare ulteriormente come, in effetti, deve esistere un campo sottile che accoglie e interconnette gli esseri viventi. Infatti in questo testo Sheldrake prende in esame quei “poteri” ancora inspiegati della mente umana, quali, per esempio, la telepatia, o il sentirsi osservati, o la premonizione… Se appunto tale campo esiste – e questo ormai sono in molti a sostenerlo, ricordiamo il fisico teorico David Bohm, grande quantistico che aveva ipotizzato l’esistenza di uno stato di interconnessione che univa eventi subatomici apparentemente privi di relazione (vai all’articolo: La via quantica), ma anche il nostro ben noto fisico Emilio Del Giudice che parla di appartenenza di specie (vedi l’articolo Il cervello di gruppo) - ebbene tali fenomeni che ancora vengono classificati come “paranormali” in effetti sarebbero del tutto normali. E questo è ciò che sostiene Sheldrake nel suo interessante libro in cui, tra l’altro, è possibile partecipare alla creazione di una più ampia casistica inviando all’autore le proprie sperimentazioni in proposito.
(Rupert Sheldrake – Urra Edizioni)