L’essere buoni di cui parla l’Autore, filosofo e docente di filosofia alla prestigiosa università inglese di Cambridge, non è quell’essere pii e mansueti, che spesso le religioni ma anche l’ondata di buonismo alla new age ingenuamente acclamano. Infatti l’essere buoni non corrisponde alle diverse ideologie che questi pensieri e dottrine propongono, mentre cercano di forgiare l’individuo a una bontà fittizia, che ben raramente corrisponde all’eticità. Blackburn, infatti, si riferisce all’essere etici quando afferma la necessità di essere buoni. Qualità, questa, che nel nostro quotidiano sta trovando sempre meno spazio ma soprattutto significato. Infatti come e perché ricercare l’eticità quando tutto attorno a noi sembra essersene dimenticato e procede nella direzione esattamente opposta? (continua…)