La bellezza delle cose imperfette, temporanee e incompiute, così leggiamo nelle prime righe di questo testo che è un inno alla bellezza delle cose umili e modeste. In un’epoca che rincorre la perfezione asettica della tecnologia più raffinata, elegantemente esaltata con tocchi di sfiziosità “al naturale”, inseriti, qua e là, nelle fredde atmosfere metalliche, e che risultano perfetti nell’insieme del “capriccio”, ebbene in un tempo come il nostro, trovare l’elogio delle cose dimesse è come dare, finalmente, un po’ di respiro al nostro cuore e trovare un contatto con la vita, che man mano si era perso.
“Fin dalle sue origini il wabi sabi è stato indirettamente associato al buddismo zen. Per molti versi il wabi sabi potrebbe perfino essere definito lo ‘Zen delle cose’, perché esemplifica molti dei canoni spirituali e filosofici fondamentali di questa dottrina”. Il wabi sabi è uno stile di vita, un cammino spirituale, un modello filosofico, un ideale estetico, ma soprattutto è un’esperienza interiore, che cambia il nostro modo di vedere gli oggetti, di vivere gli istanti, di abitare la natura, ed esalta la nostra capacità di trovare l’armonia anche nelle cose, apparentemente, più dimesse, nei riti più semplici. È un modo di pensare, che investe tutti gli ambiti della vita e che porta la bellezza, l’eleganza della essenzialità al nostro vivere quotidiano. Così, leggendo questo bel libro, il nostro animo viene riportato alla percezione estetica di una bellezza sobria e naturale, che ci permette di esprimere senza fronzoli e manierismi ricercati, la vera essenza dello spirito, attraverso la percezione e la manifestazione della vita nella semplicità della natura, a cui il tempo e lo spazio di questa creazione appartengono.
(Leonard Koren – Ponte alle Grazie Editore)
Wabi Sabi Martedì, Feb 24 2004
Libri per evolvere 4:36 pm