“È risaputo che in tutte le scuole occulte dell’antichità, si proibiva al neofita di parlare per due anni dal suo ingresso. Solo quando aveva imparato a mantenere il silenzio poteva cominciare a usare la parola.”
La parola è energia, perché focalizza il senso dei propri pensieri. Se i pensieri sono chiari e precisi la parola, allora, sarà altrettanto carica di quella stessa forza. Se i pensieri sono insulsi e banali, le parole abbonderanno e disperderanno così, in nulla, tutta l’energia.
Imparare a parlare è come imparare a pensare. Infatti, se non vogliamo disperdere inutilmente la nostra carica energetica, impareremo a focalizzare bene i nostri pensieri e, di conseguenza, le nostre parole, che acquisteranno così quella forza e potere, che nelle antiche scuole esoteriche si insegnava a determinare.
Oggi si parla molto: tutti parlano, convinti che sia sempre lecito esprimersi, tuttavia le nostre parole, poche volte, arrivano a incontrarsi. Sono come treni che viaggiano paralleli, vedendosi, ma non incontrandosi mai. Il che è tragico, se si pensa che siamo nell’era della comunicazione!
In questo testo, diversi autori e scuole di pensiero, spiegano non solo i più comuni tranelli in cui facilmente si cade, quando si parla senza fare attenzione al potere delle parole, ma anche il modo in cui sia possibile sviluppare la giusta parola, di forza, di virtù e bellezza.
(AAVV – Edizioni Synthesis)
La parola Martedì, Giu 10 2003
Libri per evolvere 6:13 am
Giugno 10, 2006 alle 6:13 am
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